Scuola, Biancareddu: "Si torna alla normalità dopo anni difficili"

4' di lettura 12/09/2022 - Avviati 138 progetti contro la dispersione scolastica. La Sardegna ha perso 15 mila studenti dall’anno scolastico 2018 ad oggi

Tutti sono uguali, tutti sono contenti, tutti sono finalmente in presenza. Con queste parole l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, saluta la ripartenza per il nuovo anno scolastico. “Finalmente - sottolinea Biancareddu - si riparte liberi dai troppi vincoli che hanno caratterizzato gli scorsi anni, causati dalla pandemia. Si torna alla normalità pre-Covid dunque dove i nostri ragazzi potranno riprendere le normali attività scolastiche, mettendo da parte paure e difficoltà. La nostra speranza è che quelle situazioni siano superate e che quest'anno scolastico possa tornare a essere vissuto in maniera più tradizionale. Gli ultimi anni non sono stati semplici da affrontare tra emergenza sanitaria, didattica a distanza, quarantene, isolamenti. Certamente ci sono stati momenti di grande difficoltà anche organizzativa, che ci hanno messo tutti alla prova. Un beneaugurante ritorno al vecchio sistema che consenta a tutti, personale dirigente, docenti, collaboratori scolastici a qualunque titolo, famiglie e, soprattutto, ragazzi e ragazze, bambini e bambine, di vivere le proprie giornate in un ambiente sereno, esercitando ciascuno nella maniera migliore il proprio ruolo.”

“Vorrei sottolineare l’impegno costante della Regione Sardegna per la scuola e per le problematiche che gravitano attorno ad essa. In particolare, mi preme ricordare che, anche per l’anno scolastico 2022/2023, in continuità con gli anni precedenti, resta fermo l’obiettivo della Regione di innalzare i livelli di apprendimento degli studenti delle scuole sarde e contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico, promuovendo azioni attuate in maniera integrata e continuativa.“

“Auguro a tutti un buon anno scolastico, ricco di sapere e di emozioni - sottolinea ancora Biancareddu. Oggi, più che mai, c'è bisogno di conoscenza, di sapere, di voglia di apprendere, ma, soprattutto, di guardare più serenamente al domani e la scuola rappresenta uno dei luoghi in cui si possono allargare i propri orizzonti, recuperando inoltre in voglia e la capacità di tornare a stare insieme e di socializzare, sviluppando nuovamente un senso civico e critico che è venuto meno con le lezioni in Dad.”

In Sardegna le Autonomie scolastiche per l’anno scolastico 2022/2023 sono 273: 66 nella Città Metropolitana di Cagliari, 58 nel Sud Sardegna, 24 Oristano, 48 Nuoro e 77 Sassari. La popolazione scolastica quest’anno è di 187.176 unità, con un decremento rispetto allo scorso anno scolastico, della popolazione scolastica pari al -2,69%. La Regione Sardegna ha registrato negli ultimi anni un forte decremento della popolazione scolastica, dovuto anche al trend negativo delle nascite, in linea con il dato a livello nazionale. Dall’anno scolastico 2018/2019 al 2022/2023 la Sardegna ha perso oltre 15.000 alunni, riduzione che ha avuto percentuali maggiori nella scuola dell’infanzia (-13.83%) e nella scuola primaria (-12.03%).

Per quanto concerne la scuola secondaria di secondo grado, si registra un decremento rispetto allo scorso anno del 2,20% degli iscritti al secondo ciclo. Gli studenti sardi confermano anche per il 2022/2023 la scelta verso il percorso liceale, seguito dalle iscrizioni presso gli Istituti tecnici e dai Professionali. “Ricordo le azioni già avviate con il programma “Tutti a Iscola” con l’obiettivo di rafforzare il sistema scolastico e migliorare le competenze di base degli studenti, italiano e matematica, attraverso l’immissione nelle scuole di “nuovi” docenti a supporto degli ordinari, e l’utilizzo di una nuova didattica con tecnologia applicata e l, l’intervento “Si torna Tutti a Iscola” che agisce in continuità con l’esperienza consolidata di “Tutti a Iscola”, attraverso la linea di azione “Didattica” con 153 progetti e “la linea ascolto e supporto” con 138 progetti completati , quest’ultima finalizzata al miglioramento dell’inclusione scolastica attraverso il ricorso ad azioni di sostegno psicologico, pedagogico e di mediazione interculturale, a favore di studenti che si trovano in condizione di svantaggio, che possono avere effetti negativi sulle capacità di apprendimento.

La Regione Sardegna inoltre, consapevole dell’importanza della conoscenza delle lingue straniere, in particolare della lingua inglese, perseguendo sempre l’obiettivo di innalzare i livelli di apprendimento degli studenti delle scuole sarde nelle lingue straniere, a partire dall’anno scolastico 2022-2023, intende promuovere un intervento basato sulla formula dei laboratori extra-curriculari da proporre in modo strutturato ai bambini e ai ragazzi delle scuole primaria e secondaria di primo grado






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2022 alle 18:22 sul giornale del 13 settembre 2022 - 106 letture

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